
Competenze digitali e sensibilità ambientale: ecco i trend più richiesti nei contratti di lavoro
Il Rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere a Anpal evidenzia il fabbisogno di competenze delle imprese: crescono i profili maggiormente qualificati (la quota di dirigenti, specialisti e tecnici raggiunge il 19% del totale delle entrate programmate) e diminuisce di 3 punti percentuali il peso degli ingressi destinati alle professioni non qualificate, che si attesta al 15%. Inoltre, sempre più importante è il possesso di competenze legate al mondo del digitale e in materia di ecosostenibilità.
UN DISALLINEAMENTO TRA DOMANDA E OFFERTA
Il Rapporto Excelsior 2018 mostra che 6 posti di lavoro su 10 risultano difficili da occupare per mancanza di risorse sufficientemente qualificate, specialmente nelle professioni digitali. Insegnanti di lingue, web developer, riparatori di apparecchiature informatiche, disegnatori industriali ed addetti alla pre-stampa tra le professionalità che le aziende riescono a reperire con maggiore difficoltà attraverso i colloqui di selezione delle risorse umane.

DIFFICILE REPERIRE PROFESSIONISTI AL NORD COME AL SUD
La difficoltà a reperire figure qualificate è maggiore al settentrione, ma anche nel sud Italia, dove “i tassi di disoccupazione sono più che doppi rispetto al nord”, una posizione lavorativa su cinque stenta ad essere riempita a causa di mancanza di addetti qualificati, soprattutto tra gli under 30.
I SETTORI PIÙ RICHIESTI
I posti di lavoro che, secondo il rapporto elaborato da UnionCamere, risultano più ardui da riempire sono relativi a specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (62%), tecnici informatici (45%) e tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (39%).
SENSIBILITÀ PER L’AMBIENTE E PER IL DIGITALE
Un uso disinvolto delle tecnologie digitali e dei metodi informatici sono fattori determinanti in un contratto di assunzione su due: il possesso di digital skill è richiesto al 60% delle figure professionali. E se la capacità di lavorare in gruppo si affianca e integra l’attitudine allo spirito di autonomia, ben l’80% delle competenze richieste – soprattutto nelle ricerche di candidati di livello medio alto – riguarda la predisposizione al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.
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