
Nuova Imprenditorialità: 5 consigli utili per creare la tua impresa e ottenere un finanziamento a tasso zero
Creare una start up, e quindi una nuova impresa, comporta l’impiego di diverse risorse: personali, professionali ed economiche senza dubbio. Dare vita ad un’azienda richiede inoltre impegno, dedizione, lungimiranza e una buona dose di creatività.
Vuoi realizzare il tuo progetto imprenditoriale ma non sai come iniziare?
In questo articolo confronteremo e analizzeremo nel dettaglio tutte le dinamiche da prendere in considerazione per dare vita ad una start up partendo da un’idea di business e ottenere un finanziamento a tasso zero grazie al programma governativo di “Yes I Start Up: 50 mila euro di finanziamento a tasso zero per creare la tua azienda in 100 giorni”.
L’azienda: tradizione e innovazione
Tutto parte da un’idea, un concetto che si fa lentamente spazio nella mente del nascituro imprenditore.
Proprio dall’idea di partenza possiamo subito delineare due macro tipologie di aziende: le innovatrici e le tradizionaliste.
Per innovatrici si intendono tutte quelle organizzazioni che hanno scelto di raggiungere posizionamenti piuttosto ambiziosi per il loro mercato di riferimento. Innovare significa investire molto capitale nella ricerca, nella sperimentazione di nuove tecnologie o servizi e creare qualcosa che non era mai stata creata prima.
Le aziende appartenenti a questa categoria sanno che, investendo in ricerca per la creazione di prodotti inediti e il miglioramento di ciò che già esiste, il ritorno economico sarà consistente.
Creando qualcosa di unico si ottiene anche una forte brandizzazione del mercato e si mira alla creazione di una moda, uno status che può raggiungere solo chi ottiene determinati beni. In due parole le start up innovative non devono soddisfare solo un bisogno, ma crearne uno nuovo.
Per tradizionaliste intendiamo tutte quelle aziende che producono dei beni che sul mercato assumeranno il ruolo di competitor. Si tratta di quelle organizzazioni che non possiedono un team di ricerca e che non investono nell’innovazione. Solitamente questo tipo di organizzazione dedica i suoi sforzi per la produzione di beni primari cercando di creare un prodotto adatto alla fascia di prezzo in cui l’azienda vorrà posizionarsi.
Queste aziende non mirano alla leadership di mercato, ma cercano di ottenere un guadagno che ripaghi tutti i costi lasciando un margine di profitto considerevole.
Costruire un’impresa: studio, ingegno e messa a punto
Studiare il mercato, Ideare il prodotto, Decidere il posizionamento
Dopo aver individuato le due macrocategorie di aziende in base al prodotto/servizio offerto, è giunto il momento di prendere carta, penna, un pc se vuoi, e studiare a fondo il mercato nel quale si inserirà la tua start-up.
È vero che tutto dovrebbe partire dall’idea del prodotto, ma la realtà non è mai così rosea, quando ci si vuole addentrare nel mondo dell’imprenditoria è sempre necessario dare uno sguardo agli altri, a coloro i quali diventeranno i tuoi più diretti competitor una volta che sarai definitivamente entrato nel mercato.
Prima ancora di pensare a cosa tu vuoi vendere devi pensare e capire se riuscirai a vendere.
Studia attentamente i volumi di vendite, i ricavi, le strutture. Devi raggiungere una posizione di onniscienza, solo così potrai ridurre i rischi al minimo.
Solo in un secondo momento potrai pensare alla struttura del prodotto che vorrai creare e, in base alle spese totali, riuscire a decidere i costi per i clienti e il posizionamento nel mercato a cui vuoi fare riferimento.
Cosa produrre: il prodotto/servizio
La principale differenza tra prodotto e servizio è che i prodotti sono tangibili mentre i servizi sono intangibili.
Abbiamo tutti bisogno di prodotti e servizi diversi per soddisfare i nostri bisogni e desideri.
Dall’idea al prodotto/servizio finito
Trasformare un’idea in un prodotto o servizio finito rappresenta una fase decisiva per lo sviluppo della tua idea imprenditoriale.
Arrivati a questo punto occorre procedere con un lavoro di brandizzazione e di perfezionamento del prodotto.
Non è importante solamente il prodotto, ma tutto ciò che viene costruito attorno a esso: lo status, la pubblicità, il packaging, i canali di trasporto, le mensole dove viene esposto.
Tutti questi elementi devono confluire nella stessa direzione per creare un immaginario ed invogliare i potenziali clienti a comprare.
Crea il Business Plan della tua idea imprenditoriale
Un Business Plan è un documento che sintetizza gli obiettivi operativi e finanziari di un’azienda e contiene piani e budget dettagliati che mostrano come devono essere raggiunti i risultati prefissati. È la road map, la leva iniziale per il successo della tua attività.
La struttura tradizionale del Business Plan comprende le seguenti sezioni:
- Panoramica del settore
- Analisi di mercato
- Analisi competitiva
- Piano di marketing
- Piano manageriale
- Piano operativo
- Piano finanziario
- Appendici
Visita la nostra guida sulla realizzazione del tuo Piano di Business: Business Plan: definizione, utilizzo e consigli sulla sua realizzazione
Creare una start up: gli aspetti burocratici
In questa sezione affronteremo gli aspetti burocratici da prendere in considerazione per avviare legalmente la tua attività.
Per prima cosa è necessario aprire una partita IVA, fondamentale per qualsiasi impresa commerciale, in secondo luogo è necessario iscriversi al registro imprese pagato la quota richiesta e comunicare il tutto alla Camera di Commercio.
Infine sarà necessario coinvolgere il comune per poter dare il via alla tua attività.
Nel caso in cui tu abbia la necessità di assumere del personale, devi rivolgerti all’INPS e all’INAIL per creare ed aprire delle posizioni lavorative.
L’iter burocratico può variare leggermente in base al tipo di attività che vuoi avviare.
Come ottenere i finanziamenti per la tua start up
È arrivato il momento di affrontare la questione più spinosa: ottenere i finanziamenti per poter dare il via alla tua impresa.
A conti fatti servono decine di migliaia di euro per avviare un’attività da zero; la maggior parte delle volte nessuno dispone di tali cifre senza avere dei finanziatori.
Un insieme di persone, un gruppo di investimenti, lo Stato, i fondi per l’avvio dei lavori possono arrivare da diverse parti però non è facile, nessuno dispensa soldi senza rifletterci su.
Il progetto che presenterai ai tuoi possibili finanziatori deve essere serio, coerente, completo e soprattutto interessante.
La possibilità sorta proprio all’inizio di questo nuovo anno prende il nome di Yes I Start Up, un’iniziativa ANPAL, cofinanziata dal Fondo sociale europeo e coordinato dall’Ente nazionale per il microcredito.
Promimpresa, ti consentirà di usufruire dei vantaggi di Yes I Start Up attraverso un team di esperti che di aiuterà a creare il tuo Business Plan e ottenere un finanziamento di 50 mila euro a tasso zero per la tua azienda!
YES I START UP: di cosa si tratta?
Yes I Start Up è un programma realizzato dall’Ente Nazionale Microcredito in accordo con Anpal ed è finanziato da Garanzia Giovani.
Finalità del Programma di Formazione e Finanziamento con YES I START UP
Supportare i NEET, ovvero giovani che non sono coinvolti in percorsi di studio o di lavoro, le donne inattive e i disoccupati di lunga durata nella realizzazione di progetti imprenditoriali tramite percorsi formativi, ma soprattutto tramite la possibilità di usufruire di un finanziamento a tasso 0 da 5.000 a 50.000 euro erogato dal fondo SELFIEmployment.
Requisiti di partecipazione
Per usufruire dei vantaggi di YES I START UP dovrai soddisfare uno dei seguenti requisiti:
- Età compresa tra i 18 e i 29 anni
- Essere donna in stato di inattività lavorativa
- Essere disoccupato di lunga durata (365 giorni + 1)
Yes I Start Up si compone di due percorsi formativi per acquisire conoscenze specifiche, dall’idea alla sua realizzazione:
La prima fase avrà una durata di 60 ore on line dedicate alla formazione di base su auto-imprenditorialità, lavoro autonomo e start up e all’esame del bando di agevolazione previsto dal Nuovo Selfiemployment.
La seconda fase avrà una durata di 20 ore on line dedicate alla stesura del proprio business plan e alla predisposizione della documentazione necessaria alla presentazione successiva della domanda di finanziamento.
Il Nuovo SELFIEmployment, operativo dal 22 febbraio 2021, finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale.
L’incentivo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

