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Come migliorare le “skills trasversali” per un Cv ottimale

Il Curriculum Vitae rappresenta il bigliettino da visita quando si è alla ricerca di lavoro. L’addetto alle Risorse Umane conoscerà per la prima volta il candidato tramite questo documento e deciderà se è idoneo a passare alla fase di selezione successiva.

Scrivere un CV interessante, dunque, è estremamente importante per catturare l’attenzione dell’esaminatore/ esaminatrice (che spesso non ha troppo tempo a disposizione) e farsi notare.

Indubbiamente non esiste un solo e unico modo per scrivere un CV che catturi l’attenzione di chi lo legge, ma sicuramente ci sono dei piccoli accorgimenti che è utile seguire.

Una regola molto importante, ad esempio è quella di scrivere un CV unico e personalizzato. Come abbiamo già detto, il CV è la prima impressione che il candidato  la candidata da di sé stesso quindi, è importante che rispecchi le proprie passioni, esperienze e qualità.

Certo, a dirlo è facile, ma quando si ha davanti un foglio bianco, da che parte si inizia?

HARD SKILLS E SOFT SKILLS: DIFFERENZE

Un altro consiglio molto utile è quello di dividere le proprie competenze tecniche (le hard skills) e quelle trasversali (le soft skills)

Le hard skills, ovvero le competenze tecniche sono quelle che ogni individuo apprende a scuola, attraverso corsi di formazione online o grazie all’esperienza lavorativa. Risultano quindi, più facili da individuare. 

ACQUISIZIONE HARD SKILLS: I CORSI ONLINE CONSIGLIATI

Ottimi esempi di conoscenze tecniche potrebbero essere quelle apprese attraverso un corso d’inglese che fornisce una buona conoscenza della lingua.

Altri esempi più pratici potrebbero essere: un corso di contabilità che forma il candidato a svolgere attività amministrative e commerciali all’interno dell’azienda; un corso operatore CAF che garantisce diversi sbocchi professionali come quello di fornire assistenza fiscale a lavoratori dipendenti e a pensionati.

Ancora un altro esempio può essere un corso addetto alle buste paga che permette di acquisire competenze volte alla gestione di tutte le fasi del rapporto di lavoro tra impresa e individuo.

SOFT SKILLS: LE COMPETENZE TRASVERSALI INDISPENSABILI IN UN CV OTTIMALE

Le soft skills, ovvero le competenze trasversali invece, sono più difficili da individuare perché sono capacità e conoscenze inerenti alla sfera interpersonale e della comunicazione.

Queste sono dettate principalmente dalle esperienze di vita del singolo individuo, anche se indubbiamente possono essere acquisite tramite le esperienze lavorative.  

Quindi: quali sono le competenze trasversali più utili per scrivere un CV ottimale? E come migliorarle ?

Capacità di comunicazione

Questa capacità non si limita ad essere in grado di spiegare un concetto in maniera chiara e semplice ad un altro individuo, ma implica anche la capacità di saper scrivere senza commettere errori, avere un vocabolario ampio e adattabile a diversi tipi di contesti.

In questo senso la lettura può aiutare molto perché permette di acquisire nuovi vocaboli in diversi ambiti. Altri validi alleati sono i documentari che, con meno sforzo, informano riguardo diversi argomenti. Si consiglia, ad esempio, di leggere libri o guardare documentari riguardo il settore della posizione lavorativa che si intende ottenere prima del colloquio, così da poter entrare in confidenza con i termini specifici del settore.  

Flessibilità

Adattarsi ai cambiamenti o gestire spesso situazioni diverse non è una capacità che tutti posseggono, forse, per questo è una delle più richieste e apprezzate. Il mondo del lavoro odierno è dinamico, di conseguenza le mansioni sono in continua evoluzione. Spesso il/ la dipendente di un’azienda, a maggior ragione quelle di grandi dimensioni, vedono i propri ruoli cambiare. Il/ la candidato /a ideale è dunque colui/ colei che è in grado non solo di sopravvivere ai cambiamenti, ma anche adattarsi e trarne il meglio.

 Un buon modo per entrare in quest’ottica è quello di accettare nuove sfide lavorative con positività. L’ideale sarebbe quello di apprezzare i piccoli cambiamenti o addirittura cercali. Viaggiare, scoprire posti e culture nuove può essere un ottimo stimolo in tal senso. 

Empatia e capacità di lavorare in gruppo

Sempre più spesso, quando un nuovo/a dipendente entra in azienda viene inserito all’interno di un team. Il lavoratore non è un individuo fine a sé stesso, ma parte di un grande puzzle aziendale. È bene dunque, che il candidato si senta a proprio agio a lavorare a stretto contatto con altre persone. In questo senso, se l’ambiente risulta piacevole, l’individuo si può sentire anche spronato a dare il meglio di sé e a raggiungere l’obiettivo comune nel più semplice dei modi. 

Non sempre è facile rispettare le tempistiche e le modalità di altre persone, ma indubbiamente un buon atteggiamento rende tutto più semplice: predisporre un approccio positivo e aprirsi a capire le esigenze altri può rendere il lavoro in gruppo più semplice e meno stressante.

Gestione del tempo e capacità organizzative 

Come precedentemente detto, spesso il/la dipendente si troverà a far parte di un team quindi dimostrare di saper organizzare, pianificare e realizzare un determinato obiettivo nelle tempistiche richieste può essere un plus. Essere una persona organizzata è una delle qualità più apprezzate dai membri di un team perché eviterà che ci siano battibecchi poco produttivi e renderà la riuscita del progetto più semplice per tutti. 

Consegnare il proprio lavoro in tempo e rispettando la consegna potrebbe sembrare una richiesta ovvia e scontata, ma spesso non lo è quindi il candidato non dovrebbe esitare a valorizzare tale capacità. Per migliorarla poi, può provare ad assegnarsi mansioni durante la giornata e svolgerle in un tempo limite  prestabilito. 

Intraprendenza

Nell’epoca dello smart working, degli appuntamenti fissati sulle agende Google e delle informazioni condivise su sistemi Cloud, essere intraprendenti è una necessità più che una capacità. Al/ alla dipendente è chiesto di avere le soluzioni ai problemi a portata di click e di imparare ad usare costantemente nuovi tools. Essere intraprendente oggi vuol dire essere aggiornato, apprendere le ultime novità e imparare ad utilizzare tutti gli strumenti che si hanno a disposizione prima che diventino obsoleti.

Lo spirito giusto è quello di colui/colei che non aspetta che le informazioni gli/ le vengano fornite, ma che prende l’iniziativa e impara da sé. Esistono corsi online per imparare ad usare una gran quantità di tool fondamentali per il mercato del lavoro odierno, come Word, Excel, ecc.

Dunque, un CV ottimale è frutto di un’equilibrata quantità si hard skills e soft skills che valorizzano l’unicità del/la candidato/a e che  lo rendono unico tra gli altri. È il momento giusto per dimostrare quanto si vale e per far sì che il recruiter investa su di sé. 

Nelle competenze tecniche è utile inserire tutte le conoscenze acquisite nel corso della propria esperienza scolastica e lavorativa. Particolarmente importanti sono i corsi di specializzazione frequentati, precedentemente ne abbiamo citati alcuni: corso di inglese, corso di contabilità, corso operatore CAF e corso addetto alle buste paga, ma a è possibile trovare corsi di formazione online per ogni settore.

Le conoscenze trasversali risultano essere altrettanto importanti e valorizzarle è fondamentale. Come abbiamo visto, queste sono acquisite in maniera quasi automatica dall’individuo, ma con piccoli accorgimenti si possono certamente migliorare.

Viaggiare, leggere, informarsi sono attività alla base del nostro vivere, se vengono svolte poi con l’obbiettivo di migliorare le nostre capacità e le nostre qualità risulteranno un plus che sicuramente non sfuggirà all’occhio esperto di chi ci sta parlando e sbaraglieranno la concorrenza.

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