
Assistente Infermiere: nasce una nuova figura chiave per il futuro della sanità.
Noi siamo pronti e TU?
In un sistema sanitario sempre più sotto pressione a causa della carenza di personale, dell’aumento delle patologie croniche e dell’invecchiamento della popolazione, arriva una novità destinata a rivoluzionare l’organizzazione dell’assistenza. Con la pubblicazione del DPCM del 28 febbraio 2025 in Gazzetta Ufficiale, viene ufficialmente istituita la figura dell’assistente infermiere, una figura intermedia tra l’operatore socio-sanitario (Oss) e l’infermiere.
Una risposta alle criticità del sistema sanitario, soprattutto in Sicilia
Si tratta di una riforma attesa da anni, che assume un valore strategico ancora più rilevante in Regioni come la Sicilia, dove le criticità nei servizi territoriali e ospedalieri, le lunghe liste d’attesa e la grave carenza di infermieri sono ormai strutturali.
Ora, le Regioni dovranno definire i fabbisogni formativi e organizzativi per inserire questa nuova figura nelle équipe sanitarie, valorizzando un profilo professionale che potrà operare sia in ospedale che nei servizi domiciliari e residenziali.
Un nuovo ruolo definito a livello nazionale
L’assistente infermiere nasce da un doppio accordo Stato-Regioni (siglato il 3 ottobre e il 18 dicembre 2024) e recepito con decreto. Il nuovo profilo è pensato per affiancare l’infermiere nei contesti con bassa discrezionalità decisionale, assumendo compiti specifici di natura sanitaria, gestionale e formativa, sempre sotto supervisione.
Chi può accedere al percorso?
L’accesso è riservato a:
-
Oss con diploma di scuola superiore e almeno 2 anni di esperienza lavorativa;
-
Oss senza diploma, ma con almeno 5 anni di esperienza negli ultimi 8, previa frequenza di un modulo teorico propedeutico di almeno 100 ore, per rafforzare le competenze di base.
Come si diventa Assistente Infermiere
Il percorso formativo ha una durata variabile tra 6 e 12 mesi, per un totale minimo di 500 ore, suddivise in:
-
200 ore di teoria: parametri vitali, gestione del dolore, cure di fine vita, terapie, comunicazione professionale;
-
280 ore di tirocinio presso strutture sanitarie accreditate, con tutoraggio da parte di infermieri esperti;
-
20 ore di esercitazioni e simulazioni pratiche in aula.
La frequenza è obbligatoria, con un massimo di assenze pari al 10%. Al termine, è previsto un esame finale teorico e pratico: il superamento consente il rilascio di un attestato di qualifica valido a livello nazionale.
Competenze e mansioni dell’Assistente Infermiere
Chi otterrà questa qualifica potrà svolgere numerose attività in ambito sanitario, tra cui:
-
rilevazione di parametri vitali e primo soccorso;
-
somministrazione di ossigeno e preparazione delle terapie su indicazione infermieristica;
-
supporto all’organizzazione assistenziale e alla documentazione clinica;
-
attività educative e formative rivolte alla persona assistita, promuovendone l’autonomia e il benessere.
Pur operando in contesti standardizzati e sotto la supervisione dell’infermiere, l’assistente infermiere sarà responsabile della corretta esecuzione delle attività delegate.
Formazione continua e valorizzazione dell’esperienza
Il nuovo profilo prevede anche un obbligo annuale di aggiornamento professionale: almeno 1 ora di formazione per ogni mese lavorato, cumulabile entro un arco di tre anni.
Per garantire una transizione ordinata e non penalizzare chi ha già investito nella formazione, è stato stabilito che:
-
la vecchia qualifica di Oss con formazione complementare è equipollente a quella dell’assistente infermiere;
-
gli operatori già formati secondo i vecchi standard potranno adeguarsi con corsi integrativi di almeno 30 ore, da completare entro tre anni.
Anche l’Oss si rinnova
Parallelamente, con il decreto del 25 marzo 2025 è stato aggiornato anche il profilo dell’Oss, superando il modello del 2001. Le principali novità:
-
incremento del monte ore formativo a 1000 ore, con equilibrio tra teoria, pratica ed esercitazioni;
-
introduzione di laboratori, simulazioni e tutoraggio strutturato;
-
ampliamento degli ambiti di intervento: l’Oss potrà operare anche in scuole, carceri e servizi psichiatrici.
Una vera opportunità per il sistema e per chi lavora nel settore
L’introduzione dell’assistente infermiere rappresenta una svolta concreta per rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale, in particolare nella nuova rete territoriale disegnata dal DM77. Questa figura intermedia potrà svolgere un ruolo strategico nelle Case e Ospedali di Comunità, nei servizi domiciliari e nelle strutture residenziali.
Grazie al suo contributo, sarà possibile:
-
alleggerire il carico di lavoro di infermieri e medici;
-
garantire continuità assistenziale;
-
intercettare precocemente i bisogni dei pazienti fragili;
-
ridurre il ricorso improprio agli ospedali;
-
migliorare complessivamente l’efficacia dell’assistenza sul territorio.
Siamo pronti a formare i nuovi Assistenti Infermieri
Nel nostro ente di formazione, stiamo già lavorando per attivare i percorsi abilitanti secondo le nuove linee guida.
Se sei un Oss e vuoi crescere professionalmente, questa è la tua occasione.
📞 Contattaci per ricevere informazioni dettagliate sui corsi, modalità di accesso e tempistiche di avvio.
